Tecnologie lapidee italiane: export stabile nel 2025

14 giugno 2026

Dopo la forte flessione registrata nel 2024, lo scorso anno si è chiuso con una sostanziale tenuta delle esportazioni dei costruttori italiani di tecnologie per l’estrazione e la lavorazione delle pietre naturali. Secondo le statistiche finali 2025 elaborate dal Centro Studi CONFINDUSTRIA MARMOMACCHINE – che saranno presentate in occasione dell’Assemblea Generale dell’Associazione in programma il 26 giugno p.v. – le vendite all’estero del comparto tecno-marmifero nazionale sono state pari a poco più di un mld di USD (1.037,2 mln), in linea con i valori dell’anno precedente (-0,8%).

Il mancato recupero delle quote di mercato perse nel 2024 è imputabile in primo luogo al ristagno del commercio lapideo mondiale – causato in buona misura dal permanere del clima di instabilità geopolitica – e alla conseguente diminuzione degli investimenti tecnologici in alcuni importanti mercati di riferimento settoriale (Nord America e Medio Oriente in particolare), oltre che nella crescente concorrenza internazionale.

Anche nel 2025 si segnala purtroppo un sensibile calo delle vendite verso gli USA (-12,6%), che rimangono comunque con ampio margine il principale acquirente di tecnologie lapidee Made in Italy con 129,6 mln di USD di import. Hanno fatto segnare invece una decisa crescita le esportazioni verso due importanti player come Turchia (+17%), secondo buyer con acquisti per 87,1 mln, e Spagna (+46,7%), nostro terzo mercato con 85,4 mln. In deciso recupero anche le vendite in Germania (+55,2%, 66,6 mln), mentre sono diminuite in Francia (-11,3%, 52,6 mln).

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