L’India si è confermata anche nel 2024 (ultimo dato finale disponibile) al 4° posto – dopo Cina, Italia e Turchia – tra i maggiori Paesi esportatori di materiali lapidei, con oltre 1,7 mld di USD di vendite all’estero e una quota sul totale mondiale del 10,1%.
Il dato emerge da un focus Paese realizzato dal Centro Studi di CONFINDUSTRIA MARMOMACCHINE, dove si evidenzia tuttavia come nell’ultimo decennio l’export complessivo indiano sia diminuito in valore del 16%. Lo studio rileva inoltre come, sebbene il peso dei prodotti lavorati e semilavorati sia passato dal 55% nel 2014 al 68% del 2014, il prezzo medio dei materiali esportati continui a rimanere molto basso: 164,2 USD/tonn a livello complessivo e 22,9 USD/mq per i lavorati.
Per quanto riguarda il 2025, le proiezioni mostrano – per il quarto anno consecutivo – un’ulteriore flessione dell’export per le produzioni lapidee indiane (-14% rispetto al 2024), che dovrebbero scendere a circa 1,45 mld di USD. I principali mercati di destinazione anche lo scorso anno sono stati Cina (con un import di poco superiore ai 300 mln di USD, -6,2%) e Stati Uniti (circa 250 mln, -31,4%), seguiti da Vietnam (141 mln, -4,3%) e Regno Unito (108 mln, -14,3%).
Relativamente all’interscambio con l’Italia, secondo i dati del Centro Studi di CONFINDUSTRIA MARMOMACCHINE lo scorso anno il nostro export di materiali grezzi verso l’India – confermatosi 2° buyer dopo la Cina con una quota del 10,8% – è cresciuto del 17,9% rispetto al 2024, sfiorando i 60 mln di USD. Sono inoltre più che raddoppiate le importazioni indiane di tecnologie di lavorazione Made in Italy (+103,3%), che hanno raggiunto i 41,6 mln.



















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