Secondo il report annuale pubblicato dall’Associazione settoriale Cluster Piedra, nel 2025 la produzione spagnola nel settore della pietra naturale ha raggiunto i 1.417 mln di euro, rimanendo su livelli simili a quelli dell’anno precedente. Si segnala tuttavia che le esportazioni sono scese a 754,4 mln (-3,8% rispetto al 2024), mentre le importazioni sono aumentate a 166,2 mln (+15,4%).
Concentrandoci sull’export, dallo studio emerge che il valore dei materiali grezzi venduti all’estero nel 2025 è stata pari a 117,3 mln, con una crescita su base annua del 10,6%, mentre per quanto concerne la componente del prodotto lavorato – che rappresenta l’84% del fatturato estero dell’industria lapidea spagnola – si è registrato un calo del 6%, per 637,1 mln. Oltre il 45% dell’export di Madrid (pari a 344,4 mln, -7,5% sul 2024) è costituito da ardesia lavorata – di cui la Spagna è primo esportatore mondiale -, mentre i manufatti di marmo hanno una quota del 24,3% (per 183 mln, -1,2%) e quelli di granito del 14,5% (per 109,7 mln, -8,9%).
Nel 2025 i principali mercati di destinazione per i materiali spagnoli sono risultati essere Francia (220,8 mln, -6,5%), Regno Unito (99,7 mln, -14%), Germania (48,4 mln, +0,7%), USA (43 mln, -16,5%) e Marocco (42,2 mln, +2,8%). Per quanto riguarda l’interscambio con l’Italia, i dati del Centro Studi CONFINDUSTRIA MARMOMACCHINE hanno evidenziato che lo scorso anno la Spagna è salita al 3° posto – alle spalle di USA e Turchia – tra i mercati di destinazione per l’export italiano di tecnologie per la lavorazione delle pietre ornamentali, con importazioni per 85,4 mln di USD (+46,7%).



















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