Filiera lapidea italiana: +5,1% l’export nei primi 5 mesi del 2026

10 settembre 2026

I dati ufficiali di settore elaborati dal Centro Studi di CONFINDUSTRIA MARMOMACCHINE relativamente ai primi 5 mesi dell’anno – gli ultimi disponibili al momento di andare in stampa – hanno evidenziato una solida crescita delle vendite all’estero della filiera lapidea italiana, che rappresentano oltre il 70% del valore della produzione. L’export aggregato di materiali e tecnologie complementari ha infatti fatto segnare un +5,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, raggiungendo i 1.360,1 mln di USD. Nello stesso arco temporale l’import è calato del 6,5% (per 189,9 mln), con il surplus commerciale del comparto che è salito del 7,2% (+1.170,2 mln).

Nel dettaglio, nel periodo gennaio-maggio si è registrata una crescita dell’8,9% per le esportazioni di pietre naturali, per un valore pari a 989,5 mln di USD, che ha riguardato sia la componente dei materiali lavorati e semilavorati (+8,2%), che hanno toccato i 768,9 mln, che quella dei grezzi (+11,5%), per 220,6 mln. La classifica dei Paesi di destinazione vede primeggiare sempre la Cina per i blocchi (124 mln l’import nei primi 5 mesi dell’anno, +27,2%) e gli USA per il prodotto lavorato (con oltre 260 mln, +10,8%).

Continua invece il momento “riflessivo” per le esportazioni dei costruttori di tecnologie d’estrazione e lavorazione, che nel periodo gennaio-maggio 2026 hanno fatto segnare un calo su base annua del 4%, attestandosi a 370,6 mln di USD. Il principale acquirente di macchine, attrezzature e utensili Made in Italy restano gli USA, con importazioni per 52,1 mln (+12,2%).

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